Condividi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Quante ecografie fare durante la gravidanza?

Gli esami ortografici rappresentano alcuni dei momenti più attesi e più emozionanti per i genitori che aspettano un bambino. Si tratta del primo incontro intimo che una mamma e un papà possono avere con un figlio, che dunque crea una profonda connessione con il piccolino. In questo articolo oltre a vedere cosa è una ecografia vedremo anche Quante ecografie fare durante la gravidanza?

A parte gli aspetti emotivi, comunque, l’ecografia rappresenta un importante momento di indagine, con l’obiettivo di controllare che tutto proceda nel migliore dei modi e di fornire informazioni utili sulle diverse fasi della gravidanza.

Che cos’è un’ecografia?

L’esame ecografico consiste nell’inviare onde sonore, attraverso un’apposito apparecchio, sull’addome della donna in attesa, onde che vengono riflesse dai diversi stati di tessuto che compongono il corpo della mamma e del bambino e che vengono convertite in immagini dal sistema stesso. Quando parliamo di onde sonore, parliamo nella fattispecie di ultrasuoni, che quindi non possono essere percepiti dall’orecchio umano e che pertanto non sembrano creare alcun disagio al bambino. In generale, come appare da una serie di studi scientifici sull’argomento, gli ultrasuoni sarebbero innocui sotto ogni punto di vista, tuttavia, non potendo escludere con certezza effetti bio-fisici sul nascituro, soprattutto nelle primissime settimane di gestazione, si preferisce operare sotto il segno della prudenza e non eccedere con questo tipo di esame (accortezza che, del resto, dovrebbe essere sempre valida, in ogni ambito e per qualsiasi esame, che si tratti di adulti, anziani, bambini o… pancioni).

Rispetto a quelle di una volta, le ecografie moderne restituiscono immagini molto più accurate, ormai anche in 3D o addirittura 4D (cioè in movimento, che quindi rappresentano anche la dimensione temporale), e pertanto consentono al medico di recuperare con estrema precisione tutta una serie d’informazioni sullo sviluppo e sulle condizioni del bambino e ai genitori di “vedere” il suo volto ancor prima della nascita.

Un tipo particolare di ecografia è quella transvaginale, che si effettua in genere nelle primissime settimane, per confermare e datare correttamente la gravidanza, nonché per monitorarla in quello che è a tutti gli effetti il periodo più delicato.

Il calendario della Mamma

A cosa serve l’ecografia?

In generale l’esame ecografico serve per tutte le ragioni di cui vi abbiamo già parlato, che poi sono le seguenti:

  • conferma della gravidanza
  • datazione della gravidanza
  • controllo della morfologia del bambino
  • monitoraggio dello sviluppo del feto

A queste se ne aggiungono altre, che possono riguardare più nello specifico la pratica clinica e medica della gravidanza:

  • screening genetico
  • monitoraggio di supporto ad altri esami (classicamente l’amniocentesi)
  • monitoraggio di gravidanze oltre il termine
  • semplice supporto alla visita ginecologica

Quante ecografie si fanno durante la gravidanza?

Naturalmente il numero degli esami ecografici ed il momento esatto in cui eseguirli dipende da come procede la dolce attesa. Difatti è ovvio che, se ci si trova di fronte ad una gravidanza patologica o che comunque presenta dei problemi, l’ecografia viene prescritta dal medico, anche più volte, in base a quelli che sono i suoi dubbi o le sue conclusioni.

Se invece la gravidanza è del tutto fisiologica, sono normalmente previste 3 ecografie nelle 3 classiche fasi di sviluppo del bambino (una per ogni trimestre), ma accade molto spesso che se ne effettuino in numero maggiore.

Per essere più precisi, sono questi i momenti in cui vengono di norma effettuate le ecografie:

  • entro la 13a settimana
  • tra la 20a e la 22a settimana 
  • tra la 30a e la 32a settimana

E queste sono le indagini che vengono di solito effettuate nel corso delle 3 ecografie standard:

1° trimestre

  • Conferma della gravidanza
  • Verifica del tipo di gravidanza (singola o multipla)
  • Sede della gravidanza
  • Datazione della gravidanza
  • Dimensioni del feto
  • Attività cardiaca
  • Posizione e movimenti del feto
  • Sviluppo degli organi e degli arti

2° trimestre (oltre al monitoraggio di quanto già controllato nella precedente ecografia)

  • Quantità di liquido amniotico
  • Posizione e funzionalità della placenta
  • Dati biometrici (circonferenza della testa, lunghezza degli arti, ecc.)
  • Controllo anatomico degli organi e degli apparati

2° trimestre (oltre al monitoraggio di quanto già controllato nelle precedenti ecografie)

  • Conformità dello sviluppo
  • Posizionamento del bambino

A questo punto sapete tutto sull’ecografia in gravidanza, non vi rimane che godervi anche quest’importante appuntamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Condividi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Domande e risposte

Diventare genitori non è sempre facile e le domande che ci assalgono sono troppe. Trova le risposte alle tue domande o rispondi alle altre mamme della community di Wonder Mum.

Leggi tutto

Ultimi articoli