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Pentita di essere mamma

Martina C
Martina C@martinacarbo
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Eh gia,so gia che verrò virtualmente lapidata ma sono veramente pentita di essere diventata mamma. Non che non ami i miei figli,non che mi manchi la cosiddetta libertà, gli amici,le uscite...a me manca la SERENITÀ. Il mio ultimo figlio mi ha dato già dalla nascita cosi tante preoccupazioni, riguardo la salute ,che ormai io non sono più una persona,io sono un 'automa a cui è passata completamente la voglia di vivere,di mangiare,di stare con il marito,di qualsiasi cosa.Sono sempre triste,nervosa,pensierosa.Il mio figlio grande comincia a dirmi che stavamo meglio quando il piccolo non c era perché non abbiamo più tempo,non facciamo più nulla insieme e poi sono sempre arrabbiata.Ha ragione.tra asilo, logopedia,psicomotricità, visite in ospedale (3 interventi e conseguenti visite di controllo)sono svuotata,morta dentro.Senza parlare che ancora di effettiva terapia ne ha fatta poca (causa covid)quindi i risultati sono quasi nulli.,quindi non ho neanche diciamo quell incoraggiamento che mi tranquillizzi un pochino.A me non pesa accompagnare i miei figli avanti e indietro continuamente,spendere 700 euro al mese in terapie, non pesa fare nulla di fisico,non pesano i sacrifici, le rinunce...a me pesa la paura ,pesa il dispiacere di vedere un figlio che non ti parla,pesa l angoscia di vedere questo ritardo psicomotorio che non si sa ancora come evolverà. Faranno la prima vera valutazione dopo almeno 6 mesi di asilo e terapia. Il mio primo figlio ebbe un ritardo di linguaggio ma legato ad iperattività e l ho affrontato risolto con molta serenità... ma qua è un altro discorso,un altra paura,una spada di Damocle che mi sento sulla nuca aspettando la sentenza. Ci sarebbero poi anche i problemi del primogenito che è in preadolescenza, la sua ribellione, la scuola e tutto il resto ma non ho la forza nemmeno di parlarne. MA CHI ME L HA FATTO FARE? :strilli Ormai l'unico piacere è quando sono tutti a letto la sera,mettermi sotto le lenzuola e pensare ai tempi in cui andai ad abitare sola,quell emozione nel sistemare la mia casetta,quella tranquillità che avevo.. ero felice.sarei felice anche con mio marito,ero molto felice con mio marito prima del secondogenito(Lui ,ottimista come nessuno,non vede nemmeno il problema,quindi siamo due poli opposti) Invidio chiunque non abbia questi problemi...avrei preferito un problema di soldi,(non che sia ricca,anzi),avrei preferito un problema mio di salute ,anche morire che vivere così.A volte ci penso ,meglio che io muoia ,spero mi investano ma poi mi sento egoista e penso"ma se muoio poi ai miei figli chi ci pensa?come lascio il peso a mio marito o ai miei suoceri anziani?soprattutto per il piccolo come farebbero?come vorrei tornare indietro nel tempo

3 risposte

  1. Ciao! Spero che nessuno si permetta di “lapidarti virtualmente”, perché non sei affatto una persona da lapidare quanto piuttosto da sostenere.

    Non è per nulla semplice far fronte a problematiche di salute gravi di un proprio familiare, men che meno dei propri figli. La paura, l’angoscia, l’incertezza e la stanchezza possono davvero portare ai pensieri che hai formulato tu (e che di conseguenza esprime anche il tuo bimbo più grande). Purtroppo ho riscontrato spesso, e il covid ha notevolmente accentuato questo problema, la mancanza di un sistema di supporto e accompagnamento rivolto alle famiglie che hanno ricevuto diagnosi mediche importanti per i propri figli. Sembra che comunicata la diagnosi e iniziate le terapie poi la famiglia si debba arrangiare. Invece non è così, ci vorrebbe un supporto psicologico (oltre che logistico ed economico), perché non è semplice accettare e convivere nel quotidiano con queste situazioni.
    Il mio consiglio, se puoi, è di chiederlo questo aiuto (purtroppo temo privatamente, ma prova prima a chiedere in ospedale o al consultorio se c’è qualche servizio gratuito), perché sfogarsi con qualcuno di competente può aiutarti a vedere le cose da una prospettiva diversa, aiutanto tutta la famiglia a prendere consapevolezza della situazione. Un abbraccio.

  2. Ti lascio un abbraccio, e ti consiglio anche io di cercare un supporto medico psicologico che ti aiuti ad affrontare questa situazione. Vedrai che con il giusto supporto tutto ti sembrerà meno insormontabile.

  3. Concordo con le altre dicendo che dovresti trovare qualcuno che ti supporti psicologicamente. Non stai dicendo nulla di sbagliato e le tue sensazioni sono assolutamente condivisibili. Devi trovare qualcuno si prenda cura di te. Trova qualcuno che possa alleggerire il carico di responsabilità che ti porti dentro, che ti tolga questo enorme peso dalle spalle e che ti restituisca la serenità che meriti. Metti al centro te stessa.
    Un abbraccio.

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