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Come puoi calcolare la data del parto

Quando nascerà il tuo bambino?


Ecco come puoi calcolare la data (presunta!) in cui diventerai mamma.
Quando scopri di aspettare un bambino, la prima cosa che desideri sapere è: quando nascerà? Tranquilla,
perché in genere si tratta anche della primissima notizia che riceverai dal tuo ginecologo, perché sarà lui
stesso a calcolarla già in occasione del vostro primo incontro. Si tratta in effetti di un’informazione molto
importante per il medico, che così valuterà gli esami da fare e gestirà in maniera appropriata tutte le fasi
della tua gravidanza.


L’unica cosa certa, tuttavia, è che la data di nascita del tuo bambino è… tutt’altro che certa. Difatti solo una piccola percentuale delle donne in attesa (pari a circa il 4%) partorisce effettivamente nel momento
previsto, ed anzi quasi sempre il lieto evento ha luogo tra i 10 giorni prima e i 10 giorni dopo il giorno
presunto. E naturalmente non mancano casi in cui il bambino viene alla luce anche al di fuori di questo
range medio, che sia in anticipo o che sia in ritardo.


Insomma quello che puoi fare durante l’attesa è soltanto avere un’idea di massima di questa data (quindi,
se sei appassionata di oroscopo e segni zodiacali, non è detto che le tue aspettative, alla fine, saranno
confermate); soprattutto non devi stupirti se tutto, poi, accade prima, né preoccuparti se il nascituro tarda
a venire al mondo: ci possono essere diverse cause, quasi sempre del tutto normali, e tieni presente che
quando il tempo comincia ad allungarsi più del necessario, sarà il medico stesso a fare in modo che tutto
accada al momento giusto e nel migliore dei modi.


In generale sappi che una gravidanza viene considerata:
– pretermine prima delle 37 settimane
– a termine tra le 37 e le 41 settimane
– protratta oltre le 42 settimane


La data presunta del parto, comunque, ti è molto utile per organizzare tutta una serie di aspetti che
riguardano sia il momento dell’attesa che la tua nuova vita assieme al bambino, dalla preparazione di
vestitini, camerette e via dicendo, fino alla pianificazione della tua attività lavorativa (assenze, maternità,
gestione dei tuoi compiti, ecc.), nonché tutta la parte relativa a controlli dal ginecologo, esami, ricovero…
Per valutare con la miglior precisione possibile la data di nascita del tuo bambino, naturalmente, la cosa
migliore sarebbe conoscere il momento esatto in cui è avvenuta la fecondazione, ma si tratta di un evento
non sempre facile da calcolare; in tal caso, comunque, basta sommare 266 giorni alla data di
concepimento ed il gioco è fatto.


Se invece, come accade più spesso, non sei in grado di stabilire quando hai effettivamente cominciato a
diventare mamma, allora devi aggiungere 280 giorni al primo giorno dell’ultimo ciclo.
Quest’ultimo metodo spiega bene perché è così difficile che la data effettiva del parto corrisponda a quella presunta: i periodi dell’ovulazione sono variabili (da donna a donna e, per una stessa donna, da ciclo a ciclo) e il tempo che l’ovulo fecondato impiega per impiantarsi nell’utero (momento che influisce sulla durata della gravidanza) non è calcolabile con precisione. Inoltre la durata della gestazione dipende anche da fattori individuali, tra cui il patrimonio genetico, il peso che la futura mamma aveva, a sua volta, alla nascita (in genere una bambina che pesa molto alla sua nascita, avrà una gravidanza più lunga), i picchi di progesterone all’inizio della gravidanza, i tempi di sviluppo del bambino. Senza considerare eventuali patologie (anche un semplice raffreddore), che possono ritardare il parto.

Ovviamente, in tutto ciò, ti sarà di grande aiuto il medico a cui ti affiderai, perfettamente in grado di
valutare questi ed altri aspetti, per calcolare nella maniera più precisa possibile l’atteso giorno, basandosi
semplicemente sulle ecografie.


Insomma non ti rimane che rilassarti, goderti la tua gravidanza e pianificare tutto per tempo, magari anche utilizzando il nostro calendario!

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